Nuove Proposte di Intervento

 

 

TECNICHE

TRADIZIONALI ED INNOVATIVE

CONTRO LA PROCESSIONARIA

 

Quali sono le tecniche tradizionali per contrastare le infestazioni della processionaria?

Uno dei metodi tradizionali è la rimozione meccanica dei nidi che viene eseguita in inverno, quando le larve sono all’interno del nido e se l’area di infestazione è piccola.

Alla fine dell’estate, invece, è indicata la lotta alla processionaria irrorando la chioma di bioinsetticidi, a base di Bacillus thuringiensis Kurstaki, innocuo per i vertebrati e insetti utili, o di IGR a base di diflubenzuron a basso impatto ambientale.

 

Quali sono gli svantaggi di queste tecniche?

Per quanto riguarda l’asportazione dei nidi sericei, gli svantaggi sono legati alla necessità di tempo, all’individuazione ed eliminazione di tutti i parassiti, difficoltà che si riscontrano soprattutto quando la pianta è di grandi dimensioni. In condizioni ambientali particolari, questa tecnica non è praticabile.

Gli svantaggi dell’irrorazione della chioma con il Bacillus thuringiensis Kurstaki o con gli IGR sono legati, oltre che alla forma di resistenza da parte del parassita verso Btk, alla difficoltà di applicazione soprattutto nelle aree urbane ed alla necessità di ripetere i trattamenti a causa di una limitata persistenza nel tempo.

 

Qual è la tecnica innovativa per la lotta alla processionaria del pino?

La tecnica innovativa per la lotta alla processionaria è l’endoterapia che si effettua nel periodo invernale. E’ un metodo alternativo alle irrorazioni sulla chioma perché spesso queste ultime sono difficili da eseguire in ambito urbano.

Il trattamento consiste nell’iniezione di prodotti, regolarmente registrati dal Ministero della Salute, nel fusto delle piante per evitare il proliferare dell’infestazione. Questa tecnica è in continua evoluzione, molto efficace, conveniente economicamente nell’esecuzione e, soprattutto, garantisce la salute degli alberi, rispettando maggiormente l’ambiente, i cittadini, gli operatori e gli animali.

 

Esistono tecniche per svolgere la lotta biologica alla processionaria?

Sì, esistono tecniche per la lotta biologica alla processionaria.

A differenza degli interventi tradizionali che agiscono sulla biomassa larvale ed i cui effetti sono immediati, esse agiscono sui fattori ambientali legati alla dinamica della popolazione e gli effetti sono a lungo termine.

 

Che tipo di tecniche vengono utilizzate per la lotta biologica alla processionaria?

Una tecnica riguarda l’impiego di trappole a ferormoni nel periodo estivo.

I feromoni sono sostanze chimiche che rilasciano le femmine per attrarre i maschi al fine di accoppiarsi.

Questo metodo consente di catturare i maschi con la conseguente diminuzione degli accoppiamenti e riduzione del numero dei nuovi individui.

L’altra tecnica consiste nell’utilizzo, in primavera, di trappole ad intercettazione che vengono posizionate sul tronco dell’albero infestato per catturare le larve.

 

Come si smaltisce la processionaria?

E’ consigliabile porre i nidi all’interno di sacchi di plastica e trasportarli in discarica segnalandone il contenuto.

 

Per la lotta alla processionaria, chiamateci!

Manderemo, sul posto, il responsabile della nostra Società “La Rondine Disinfestazione”, il Dott. Di Benedetto Giovanni, che vi proporrà il metodo di intervento più adatto alle vostre esigenze. Garantiamo assistenza continua!!

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