Biologia ed Etologia

 

 

LA PROCESSIONARIA

DEL PINO

 

La processionaria del pino, Thaumetopea pityocampa, è una falena appartenente alla famiglia Notontidae, ordine Lepidoptera, classe Insecta.

 

Quali alberi infestano le processionarie?

Le processionarie si trovano su tutte le specie di genere Pinus, principalmente sul pino nero (Pinus nigra) e pino silvestre (Pinus silvestris). Eccezionalmente si possono trovare anche sui cedri, larici (Larix decidua) e abete rosso (Picea abies). In inverno sui rami sono visibili i nidi bianchi di seta al cui interno svernano le larve.

 

Perché questa farfalla notturna viene chiamata processionaria del pino e qual è il suo ciclo biologico?

Questa farfalla notturna viene detta processionaria perché, tra la fine di febbraio e gli inizi di aprile, le larve fuoriescono dai loro nidi di seta, si nutrono voracemente degli aghi di pino e, in fila indiana, scendono lungo i tronchi come in una sorta di processione. Le larve, poi, procedono sempre in fila fino a che non trovano un posto ideale per interrarsi alla profondità di 10-15 cm e formare la crisalide. In agosto dal bozzolo uscirà una falena. La sua vita dura non più di due giorni. Nel breve arco di tempo ogni femmina depone circa 300 uova in un ammasso fissato ad un ago di pino.  Dalle uova, dopo quattro settimane, usciranno le larve che fin dalla nascita risultano tanto voraci di aghi di pino tali da spogliarne i rami. I primi nidi delle giovani larve sono costituiti da una rete di fili sericei, successivamente le larve ne costruiscono altri sempre più compatti. E’ ad ottobre che queste larve formano il vistoso nido in cui svernano, uscendo di notte per nutrirsi ed aspettando i primi tepori per interrarsi. Così riprende il ciclo biologico.

 

Come si riconosce l’infestazione da processionaria?

L’infestazione da processionaria si riconosce dalla presenza dei nidi seracei sulla parte terminale dei rami.

 

Quali danni possono provocare i peli urticanti delle larve di processionaria?

I peli urticanti possono provocare danni per contatto, per inalazione o per ingestione.

In particolare per contatto diretto possono provocare un’eruzione cutanea localizzata con forte prurito fino all’insorgenza di un eritema pruriginoso esteso su tutto il corpo. In caso di contatto con gli occhi può insorgere la congiuntivite o, in casi gravi, reazioni infiammatorie e raramente con progressione alla cecità.

Per inalazione i peli urticanti possono irritare le vie respiratorie provocando starnuti, mal di gola, difficoltà nella deglutizione fino, in alcuni casi, l’insorgenza di broncospasmi e conseguente difficoltà respiratoria. Per ingestione, invece, possono causare infiammazioni alle mucose della bocca e dell’intestino con aumento della salivazione, vomito e dolore addominale.

Se un soggetto presenta problemi, come malessere e vomito, è necessario portarlo in ospedale.

 

Oltre che per l’uomo è pericolosa per i nostri animali?

Sì, è pericolosa particolarmente per i cani e i cavalli che annusando o brucando l’erba possono ingerire, casualmente, i peli urticanti della larva di processionaria. La conseguenza dell’ingestione è un’infiammazione acuta che può provocare un ingrossamento della lingua tale da soffocare l’animale. Inoltre, a contatto con la lingua, i peli urticanti causano necrosi con la conseguente perdita di parti di lingua.

 

Vi sono anche nemici naturali della processionaria?

Sì, vi sono diversi nemici naturali che contrastano la processionaria nei diversi stadi del suo ciclo biologico (uovo, larva, nidi invernali, crisalidi).

Allo stadio di uovo i nemici naturali sono un imenottero (Oencyrtus pityocampae) euna cavalletta (Ephippiger ephippiger). Altri predatori delle larve sono ditteri tachinidi come Phryse caudata o l’imenottero Erigorgus fermorator. Anche la cinciallegra (Parus major), specie solitamente migratrice, se trova le condizioni giuste, diventa stazionaria e attacca i nidi invernali delle processionarie per nutrirsi. Allo stadio di crisalide la processionaria presenta altri antagonisti come l’upupa (Upupa epops), l’insetto Villa Brunnea e l’imenottero Coelicheumon rudis. Non sono stati riscontrati nemici naturali nello stadio adulto di falena.

 

La lotta alla processionaria del pino è obbligatoria?

Sì, la lotta alla processionaria del pino è obbligatoria e sancita dal decreto ministeriale del 30 ottobre 2007 che riguarda le “Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino Thaumatopea Pitiocampa”. L’articolo1 prevede l’obbligatorietà della lotta nelle aree in cui la presenza dell’insetto minacci gravemente la produzione o la sopravvivenza delle specie arboree, secondo il Servizio Fitosanitario regionale competente. In caso di rischi per la salute delle persone e degli animali, gli interventi di prevenzione sono disposti dall’Autotorità sanitaria competente in base alle modalità stabilite dal Servizio Fitosanitario Regionale (art.4).

 

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