Tecniche di intervento

 

 

TECNICHE D’INTERVENTO

 

Per un efficace controllo della popolazione murina in un ambiente infestato, quali sono i metodi di intervento?

Per un efficace controllo della popolazione murina è bene fare per prima cosa un sopralluogo. Dopo aver impostato il piano di lotta si procede con il vero e proprio piano di lotta ed il successivo monitoraggio.

 

A cosa è necessaria l’ispezione?

L’ispezione è necessaria per verificare la presenza dei roditori osservando vari segnali chiave (gli animali vivi o morti, escrementi, tracce e camminamenti, nidi e tane, danni da rosicchiamento, rumori caratteristici, macchie e odore di urina), capire l’entità dell’infestazione, identificare le specie di muridi ed individuare le fonti di cibo e le possibili vie di accesso.

 

Come si imposta un piano di lotta contro i ratti?

Il piano di lotta contro i ratti prevede una valutazione dell’ambiente circostante: si suddividono le aree in zone infestate e a rischio e si individuano le vie di passaggio, i rifugi e le fonti alimentari per sigillarli e/o per eliminarli.

E’ necessario stabilire il numero e la posizione dei punti esca.

Ogni punto esca deve essere definito dal tipo di esca (base alimentare e principio attivo), quantità di esca e tipo di protezione più idoneo.

In alcuni casi difficili, prima di procedere con il piano di lotta vera e propria, si possono utilizzare esche non attivate, con nessun principio attivo, per valutare l’entità dell’infestazione, le abitudini alimentari del roditore e abituarlo all’esca che si vuole utilizzare.

 

Una volta posizionati i punti esca, si procede con il piano di lotta vera e propria, cosa significa?

Il piano di lotta prevede la scelta degli strumenti e dei metodi adatti al tipo di roditore e all’ambiente nel quale si deve effettuare la derattizzazione. Il risultato dipende dal tipo di esche rodenticida e dal modo in cui vengono posizionate.

Gli operatori devono prestare attenzione ad operare in modo da evitare una accidentale contaminazione degli alimenti o un casuale contatto a tutela del personale estraneo, bambini e animali no target utilizzando postazioni esche con caratteristiche diverse a seconda dell’impiego. Inoltre, a tutela dei bambini e degli animali no target, vengono utilizzate le esche – chiuse in appositi box di sicurezza – con sostanze amaricanti che le rendono sgradevoli al  gusto.

 

Quali esche si utilizzano nella derattizzazione?

Per intraprendere una vera azione di controllo sulla popolazione murina, si utilizzano le esche ad azione cumulativa perché i ratti muoiono dopo alcuni giorni, non allarmando gli altri individui sopravvissuti che continuano ad alimentarsi con l’esca avvelenata.

Le esche ad azione acuta vengono utilizzate invece, per eliminare rapidamente i ratti. Ciò crea allarmismo nella restante popolazione murina che smette di mangiare l’esca non permettendo una vera e propria azione di controllo.

 

Una volta effettuata la bonifica, cosa bisogna fare per mantenere il risultato ottenuto?

Una volta effettuata la bonifica non bisogna diminuire l’attenzione al problema.

Infatti, per mantenere i risultati ottenuti, è necessario pianificare gli interventi di monitoraggio e di prevenzione del rischio di re -infestazione.

A livello professionale, si devono compilare moduli su cui sono documentati tutti gli interventi e che consentono la valutazione dei risultati.

 

Se siete invasi dai ratti e volete bonificare l’ambiente, chiamateci!Manderemo, sul posto, il responsabile della nostra Società “La Rondine Disinfestazione”, il Dott. Di Benedetto Giovanni, che vi proporrà il metodo di intervento più adatto alle vostre esigenze. Garantiamo assistenza continua!!

Il numero di telefono è 328 5383841,

il preventivo è gratuito e senza impegno.

 

 
 
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